Guida ultima al Bucato Puzzolente

Nell’ultimo anno sono stata poco presente con i miei articoli ma ho ricevuto parecchie mail da molte e molti di voi. Ho potuto quindi verificare che il problema del cattivo odore del bucato è una questione molto diffusa. I problemi che mi avete sottoposto sono vari ma la questione rimane la stessa.

Pertanto ho deciso di pubblicare questo nuovo articolo come una mini guida sugli elementi da valutare prima di impazzire nel caso in cui il vostro bucato esca dalla lavatrice più puzzolente di quando è entrato.

I primi fattori da valutare, soprattutto se prima non avevate questo problema, sono:

  • Cestello e guarnizione della lavatrice sporchi;
  • Filtro della lavatrice sporco;
  • Muffe nell’armadio o nei cassetti.

 

 

Verificate innanzitutto che la guarnizione del cestello (nell’interstizio tra l’oblò e il cestello) non contenga residui di sporco accumulato. Verificate anche che non ci sia della muffa nel cassettino porta detersivo, anche quello andrebbe pulito regolarmente.

 

 

 

 

Appurate le condizioni del cestello, passate a svuotare il filtro (quello sportellino situato solitamente in basso, a destra dell’oblò). Per controllare se il filtro è pulito o meno dovrete aprire lo sportellino, mettere un po’ di stracci sul pavimento e svitare il tappo per far fuoriuscire l’acqua che vi è all’interno. Se l’acqua esce pulita ed il filtro non contiene residui attaccati allora va tutto bene, in caso diverso pulite il filtro prima di rimontarlo. In ogni caso, prima di procedere a questo passaggio, se vi è possibile, date un’occhiata al libretto di istruzioni della lavatrice, lì troverete le indicazioni giuste su come procedere.

 

Per quanto riguarda la manutenzione della lavatrice sarebbe bene, di tanto in tanto, fare un lavaggio a cestello vuoto, impostando la temperatura a 90° senza centrifuga, versando mezzo litro (o poco meno) di aceto di vino bianco o nel cassettino del detersivo o direttamente nel cestello. Questo accorgimento consentirà di tenere igienizzato il cestello e pulite le tubature.

 

Ora che la lavatrice è sistemata, passate a controllare se nei cassetti in cui riponete la biancheria e negli armadi vi è traccia di umidità, micro-muffe o muffe e procedete alla bonifica. Il modo migliore per la rimozione delle muffe è lavare le superfici con una soluzione di acqua e candeggina (in alternativa alla candeggina potrebbe andare bene anche l’aceto bianco) e poi risciacquare con un panno umido; cercate di asciugare il più possibile. Fatto questo lasciate areare gli interni per qualche ora prima di riporre nuovamente gli indumenti.

 

Finito con gli ambienti passiamo al modo di lavare. Uno dei fattori su cui porre l’attenzione è l’ammorbidente. Anche se è vero che non abbiamo più gli ammorbidenti inquinanti di trent’anni fa, fate sempre molta attenzione agli ammorbidenti che utilizzate. Se proprio non potete farne a meno sceglietene uno a basso impatto ambientale. Ma se potete evitarlo è meglio sia per la salute del vostro bucato che per quella della vostra pelle.

Dal momento che è una sostanza grassa composta per lo più da sostanze chimiche, tende a formare una pellicola sulle fibre che poi andrà ad immagazzinare le molecole di sudore e impedirà all’umidità di evaporare favorendo la formazione di micro-muffe. La pellicola inoltre non viene del tutto lavata via dal sapone, che avrà quindi difficoltà a permeare nei tessuti e col tempo quindi i capi avranno maggiore possibilità di puzzare. Infine le sostanze chimiche componenti l’ammorbidente entrano in contatto anche con la vostra pelle e a lungo andare potrebbero rendervi più sensibili a dermatiti, allergie o a conseguenze più serie.

L’alternativa all’ammorbidente? Io consiglio l’aceto, anche se di recente pare che anche l’aceto sia inquinante… Ma di questo ne parlerò in un futuro articolo.

Ora dirò una banalità ma per lavare i panni serve l’acqua!

Se il bucato puzza la responsabilità è attribuibile anche alla scarsa quantità di acqua che le lavatrici moderne impiegano per i lavaggi. Il consiglio è quello di evitare i cicli di lavaggio troppo brevi e di non lavare mai sotto i 40°.

 

Per altri articoli sul bucato puzzolente, di seguito lascio i link dei miei precedenti post:

Bucato puzzolente, come ho sconfitto il cattivo odore

e  

Bucato puzzolente – Capitolo 2

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