Un riso del cavolo: Involtini di riso integrale alla cannella e cavolo verza… naturalmente veg!

Il riso è il cereale più consumato al mondo, basta pensare alle popolazioni asiatiche che ne fanno il sostituto del nostro pane.

Quello che conosciamo come riso brillato deve la sua presentazione al metodo di lavorazione a cui viene sottoposto: il riso bianco viene spazzolato con talco e glucosio e poi reso brillante mediante l’utilizzo di olio di semi e paraffina. Queste sostanze possono contenere silicato di magnesio che ha un’azione cancerogena.

Nel processo di lavorazione da riso integrale a riso bianco si perde circa il 70% delle proprietà quali sali minerali, vitamine, amido e proteine mentre le fibre vengono perdute del tutto.

Il riso integrale è adattissimo ad un’alimentazione vegana ma soprattutto per chi soffre di celiachia poiché è senza glutine, per chi soffre di disturbi dovuti a diabete (essendo un carboidrato complesso ha un basso indice glicemico che favorisce il lento rilascio degli zuccheri nel sangue e previene i picchi glicemici).

Può essere consumato da chi soffre di sindrome metabolica o per chi deve seguire una dieta per contrastare l’obesità (da un senso di sazietà maggiore rispetto agli altri cereali, è molto digeribile quindi non affatica lo stomaco e non causa sonnolenza dopo i pasti. Difatti è la valida alternativa alla pasta).

Il riso integrale, grazie alla carenza di zuccheri, aiuta l’organismo a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo LDL, è antiossidante disintossicante e ha una buona capacità di contrastare l’attività dei radicali liberi e problemi di candida.

Il riso integrale contiene ferro, potassio, fosforo, sodio, rame, zinco, selenio (che previene il cancro, l’artrite e le malattie cardiache), magnesio e manganese (che favoriscono la salute delle funzioni cerebrali, del sistema nervoso e riproduttivo); antiossidanti e fibre, che aiutano l’intestino prevenendo la formazione di polipi intestinali e cancro al colon, facilitando l’espulsione di tossine; vitamine del gruppo B (protettive per l’apparato cardiocircolatorio e per il sistema gastrointestinale), vitamine A, E, K e J.

Infine, il riso integrale contiene la melatonina, un ormone responsabile del ciclo sonno-veglia e, pertanto, è consigliato in caso di disturbi di insonnia.

Proprio la presenza di fibre lo rende un alimento che contrasta la stipsi. Sempre per la stessa ragione sarebbe meglio non approfittare delle quantità poiché in dosi eccessive può essere causa di effetti lassativi, flatulenza e tensione addominale.

Per quanto riguarda gli aminoacidi ne contiene uno molto importante per il funzionamento della ghiandola tiroidea: la tirosina… ma di questo parlerò in uno dei prossimi articoli.

La cottura da preferire per il riso integrale è quella per assorbimento, così da mantenere intatte tutte le proprietà nutritive.

Dopo la panoramica sul riso vi faccio vedere come lo preparo insieme alla verza (della quale ho già parlato in un mio precedente articolo).

 

Involtini di verza e riso alla cannella.

Cosa serve per 2 persone:

  • 8 fogliolone di verza lessata (per 8 involtini);
  • 2 cucchiai di riso per foglia (16 cucchiai per 8 involtini);
  • 1 o 2 spicchi d’aglio;
  • Sale, olio, cannella in polvere e noce moscata.

Cosa fare:

Dopo aver mondato la verza lessatela per qualche minuto; io la faccio bollire nell’acqua per circa 5 o 7 minuti, giusto il tempo di ammorbidirla per poterla manipolare. Nella stessa acqua di cottura della verza potete poi lessare il riso, in modo da recuperare le vitamine che la verdura ha perso durante la cottura.

Una volta lessato, il riso va scolato e ripassato in una padella (dopo averci imbiondito gli spicchi d’aglio).

Correggetelo con una spruzzata di cannella in polvere e lasciate per qualche minuto rosolare il tutto.

A questo punto, siete pronti per preparare gli involtini.

 

Mettete al centro delle foglie di verza due cucchiaiate di riso ciascuna e poi arrotolate o chiudete a fagottino le foglie. Posizionate gli involtini così fatti in una teglia da forno inoliata. Date una spruzzata di olio sul dorso degli involitini e finite con una spolverata di noce moscata.

Infornate per 40 minuti a 230° o comunque fino a che non raggiungono la rosolatura che preferite.

Un saluto ripieno di riso a tutt*!

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