Pranayama: scoperti i neuroni della calma

La respirazione, una delle funzioni fondamentali per la vita, senza di essa… ci mancherebbe il respiro! Ma quali sono i suoi benefici?

Già gli antichi maestri dello yoga conoscevano gli effetti positivi di una respirazione profonda fatta ad hoc, la tecnica che nel tempo hanno sviluppato si chiama pranayama e consiste nel respiro come controllo dell’energia vitale, del prana. Di recente (precisamente nel mese di marzo) è stata data la notizia che vede confermata la validità di questa tecnica respiratoria anche dalla scienza, in particolare la funzione del respiro per contrastare ansia e stress.

Di seguito il link al video: http://www.adnkronos.com/salute/2017/04/03/scoperti-neuroni-della-calma-svelati-benefici-respirazione-profonda_Ue7auaehBGDcgQwP7TvlIL.html :

Questo è un estratto scritto della notizia contenuta nel video precedente:

Pratiche come lo yoga e la meditazione da secoli sono chiavi per raggiungere il relax. Ora uno studio scientifico spiega perché. Un team di ricercatori dell’University of California a San Francisco ha scoperto un nuovo tipo di neuroni, che collega il ritmo del respiro alla sensazione di allerta. In uno studio sui topi si è visto che distruggere questi neuroni rende gli animaletti molto calmi, e questo può spiegare perché la respirazione profonda faccia sentire le persone così rilassate. Kevin Yackle e il suo gruppo hanno chiamato queste cellule cerebrali i ‘neuroni pranayama’, riferendosi proprio a un esercizio di respirazione dello yoga.

Qui trovate il link alla pagina del sito da cui ho tratto la notizia.

Purtroppo questa ricerca è frutto della sperimentazione su cavie animali, cosa che certamente non approvo ma non potevo esimermi dal condividerne il risultato. Rimane comunque una scoperta che tira acqua al mio mulino (perdonatemi il modo di dire) perché fornisce un punto di vista anche scientifico alla conferma che la pratica yoga è efficace in tutti i suoi aspetti. (Cliccando qui troverete un mio precedente articolo sullo yoga).

Dato per assodato, quindi, che la respirazione rende la mente più tranquilla, gli altri aspetti positivi di una respirazione profonda comprendono il miglioramento della funzionalità dei sistemi cardiovascolare, polmonare e linfatico, un’ossigenazione migliore dei tessuti ed un valido aiuto per alleviare i fastidiosi sintomi del bruciore di stomaco anche in caso di gastriti. Respirare profondamente aiuta la digestione e attiva il metabolismo, di conseguenza aiuta anche a dimagrire ed a espellere tossine. Apporta il suo contributo persino al miglioramento della postura poiché distende e sblocca il diaframma con ripercussioni positive su dolori cervicali e lombari.

A questo link trovate alcuni efficaci esercizi per tonificare con la respirazione: http://www.mondobenessereblog.com/2012/01/16/esercizi-respirare-bene-perdere-peso/

Personalmente la trovo un ottimo rimedio quando ho acidità di stomaco, pochi respiri e sento placarsi il bruciore.

Una cosa importante è che la respirazione andrebbe sempre eseguita con il naso, salvo in casi eccezionali in cui ciò risulta impossibile (ad esempio il naso risulta ostruito a causa di raffreddore o rinite). Inspirare con il naso significa che l’aria che stiamo immettendo nel nostro corpo subisce nelle narici un processo di riscaldamento, umidificazione e purificazione che prepara l’aria ad entrare nei polmoni mentre è sbagliatissimo respirare con la bocca poiché l’aria che entra risulta fredda, secca ed impura e pertanto non è proprio un balsamo per i polmoni. Un sano consiglio è quello di fare almeno un respiro profondo ogni mezz’ora.

Come si fa una respirazione profonda completa?

Per i neofiti sarebbe meglio iniziare da sdraiati, pancia in su e le gambe piegate, una volta appresa la tecnica la si può praticare sempre ed in ogni posizione. È necessario percepire il respiro e le parti con le quali si sta respirando. Una respirazione completa prevede tre fasi: addome, torace ed in ultimo spalle e clavicole. Per capire come respirate basta che appoggiate una mano sull’addome ed una sul petto e sentite la zona che si gonfia. Se si gonfia il petto state respirando di polmoni, se si gonfia l’addome state respirando di diaframma.

Esercitatevi a respirare cercando di controllare le zone di respirazione. Provate a fare dieci respiri solo diaframmatici e poi dieci respiri solo con i polmoni. Appena ne avrete il controllo fate dei respiri che partono dal diaframma e poi passano ai polmoni. L’ultimo step è quello di arrivare alla respirazione in tre tempi, che dovrebbe essere un movimento armonico unico ed ampio: diaframma, polmoni e poi la zona che comprende spalle e clavicole, cercate di “gonfiare” d’aria anche la schiena. Le prime volte potreste avvertire dei lievi giramenti di testa a causa dell’iperventilazione alla quale l’organismo non è abituato (troppo ossigeno) e, per tale ragione, all’inizio consigliavo di fare questi esercizi stando sdraiati.

Al seguente link trovate la spiegazione completa della respirazione yogica: http://www.yogalenuvole.it/Respiro_Yoghico.html

 

Questo link lo inserisco come curiosità perché ne ho trovato la lettura piacevole:

http://giuseppealfredosucci.com/37-le-tre-respirazioni-e-i-benefici-del-respiro-impara-un-semplice-esercizio/

 

Respirate bene, è vegan!

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