Yoga e vegan

Le feste son finite e un anno se ne va… son diventato grasso, lo sai che non mi va!

Bene, se avete colto la citazione dei Righeira potete farvi una risata, anche se un po’ amara vista la ciccia messa su durante le feste appena trascorse.

Ok, quei chili di troppo sono un peso che grava sulla vostra serenità ma tranquilli, per ogni chilo c’è un rimedio.

Oggi non starò qui a dirvi che potete rimettervi in riga con alimenti miracolosi o che dovete mangiare pane e tofu e nel giro di qualche settimana sarete più in forma che mai… Secondo la regola che l’uomo è ciò che mangia diventerete soltanto un enorme baccello di soia! 😛

Il consiglio che voglio darvi, bando all’ironia, è quello di iniziare a praticare qualche esercizio di yoga.

Yoga, proprio lo yoga, quella cosa strana con tutte quelle posizioni assurde che per riuscire a tirare la gamba dietro l’orecchio devi essere un invertebrato o un contorsionista?

Si, quello yoga là, ma non è necessario partire da posizioni impossibili per risentire degli effetti positivi di questa pratica. Basta iniziare con qualcosa di semplice ed in pochi giorni avrete già una mobilità migliore, una riduzione di ritenzione idrica e uno scioglimento di schiena, gambe e collo che potrebbe meravigliarvi.

Lo yoga, di per sé, non è un’attività che fa perdere peso ma essendo una pratica rivolta al benessere olistico della persona (dove per olistico s’intende la totalità, in questo caso sia corpo che mente) ma funziona da stimolatore per l’organismo ad auto-riequilibrarsi.

Inizialmente i movimenti saranno goffi, imprecisi e ostacolati da rigidità muscolare o chili in eccesso. Ma con la pratica costante e la ripetizione degli esercizi, la vostra mente inizierà a percepire degli stimoli che la porteranno ad “appercepire” (avere una coscienza più profonda e consapevole della propria percezione) gli ostacoli e a riorganizzarsi per eliminarli. Grazie agli stimoli inviati dalla vostra mente al vostro corpo, quest’ultimo inizierà ad auto-educarsi e riequilibrarsi seguendo ciò che gli ordinate di fare.  Quindi sarebbe più corretto affermare che lo yoga non fa dimagrire ma che il dimagrimento è allo stesso tempo un suo effetto collaterale. Inoltre migliora il mal di schiena e la respirazione, il metabolismo e l’insonnia, lo stress e i problemi d’ansia, l’equilibrio e la forza esteriori ed interiori.

 

Da dove cominciare?

Anche se ne avete sentito parlare ma non sapete da dove cominciare, fatelo con il Surya namaskara, che tradotto sarebbe il famoso “Saluto al Sole”.

È considerato una pratica abbastanza completa, nella quale quasi tutti i muscoli del corpo vengono impegnati, quindi oltre ad essere un buon inizio per chi non ha mai praticato yoga è anche una delle pratiche migliori e potrebbe anche essere eseguita da sola, senza aggiungere la pratica di altre “asana” ovvero altre posizioni.

Il saluto al sole consiste in una serie di 12 movimenti (in verità sono 6 che poi vanno ripetuti nel senso inverso) da fare prima con un lato del corpo e poi con l’altro. Ad esempio, se partite con la gamba destra fate la sequenza di 12 e poi ripetete con la gamba sinistra.

Nella foto qui riportata vi sarà più chiaro.

La foto è presa dal sito http://yoganride.com/saluto-al-sole-cose-come-farlo-e-perche-fa-bene/. Vi consiglio di leggere il loro articolo perché l’ho trovato molto interessante.

 

A questo link potete trovare qualche informazione più dettagliata su questa pratica ed anche una variante di saluto al sole per i più allenati.

 

Ma cosa c’entra tutto questo con la filosofia vegetariana o vegana?

C’entra! La pratica dello yoga non è solo una pratica di posizioni per smaltire la ciccia o correggere la rigidità muscolare. Lo yoga è una pratica che si occupa anche della mente e dello spirito.

Patanjali creò questa pratica circa nel 200 a.C. come via per raggiungere l’illuminazione e la fondò su 5 principi etici o regole di comportamento (un po’ come i 10 comandamenti cristiani).

Queste 5 regole base sono:

  • Ahimsa – non violenza
  • Satya – sincerità e verità
  • Asteya – non rubare
  • Brahmacharya – castità e contenimento sessuale
  • Aparigraha – non avidità

Se riflettete su queste 5 regole intuirete la correlazione tra lo yoga e l’essere vegan. Innanzitutto la non violenza… e credo che ci sia poco o nulla da spiegare in questo. Far nascere un animale in cattività, rubargli la libertà, nutrirlo fino allo stremo per poi macellarlo, rubandogli la vita e tutto solo per scopi alimentari è tutt’altro che non violento.

La verità andrebbe sempre ricercata, in tutte le cose. Sapere la verità su come vengono trattati gli animali e su come vengono macellati è una triste realtà.

In questo bellissimo articolo del sito atuttoyoga.it potete trovare approfondimenti sul tema molto interessanti. Non proseguo io perché perché rischierei di fare una scrausa copia di un lavoro che merita invece di essere letto.

 

Namastè.

 

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