Curarsi con la natura: il Prezzemolo.

Come in precedenza ho trattato l’alloro, oggi tratterò di un’altra erba di uso comune e nota a tutti: il prezzemolo, una delle spezie più note soprattutto in cucina.

Ma le sue proprietà non sono limitate alla marinatura. Allora curarsi con le erbe, alleviare fastidiosi sintomi e restare sani grazie alle naturali risorse forniteci dalla Madre Terra può essere un fondamento che parte dalle piccole cose, come il prezzemolo. E ciò aiuta noi, il nostro organismo, il nostro portafogli (evitando di comprare farmaci e arricchire le industrie farmaceutiche quando non ce ne sarebbe bisogno) e aiuta anche gli animali (contrastando la sperimentazione animale che c’è dietro i farmaci).

La pianta del prezzemolo ha una durata media di circa due anni, cresce soprattutto nelle zone dal clima temperato del Mediterraneo e pare che sia strettamente legato alla femminilità. Sul tema della femminilità dirò subito che il prezzemolo, o meglio, il suo decotto, è eccellente per alleviare i disturbi causati dalla dismenorrea, problema non sottovalutabile per noi donne affette da questo problema.

Mitologia:

Gli Antichi Greci erano soliti utilizzarlo contro il mal di denti, contro i disturbi renali e della vescica. Usavano adornarsi il capo con il prezzemolo durante i loro banchetti perché ritenevano che il suo profumo stimolasse l’appetito e donasse allegria. Lo utilizzavano come decorazione di tombe e aiuole.

I Romani lo impiegavano per adornare le tombe dei defunti. Gli Etruschi lo consideravano una pianta dalle splendide proprietà magiche e per questo ne facevano unguenti miracolosi che utilizzavano durante riti propiziatori.

Nel medioevo si iniziò a perdere l’usanza del prezzemolo come ornamento per le tombe, si diffuse il suo utilizzo in cucina e addirittura iniziò ad essere considerato un antidoto ai veleni.

 

Proprietà: prezzemolo-blog

Le innumerevoli proprietà del prezzemolo contano effetti diuretici, disintossicanti e vermifughi.

È ideale nel combattere la ritenzione idrica ed il gonfiore. Infatti aggiungere del prezzemolo ai pasti è il modo migliore per non sentirsi gonfi e digerire meglio.

Un’altra curiosità di questa meravigliosa pianta è la sua capacità di fornire un sollievo dai dolori mestruali, oltre che ad essere considerato un emmenagogo (ovvero che favorisce, normalizza e facilita l’inizio del flusso mestruale).

Antitumorale, espettorante e antipiretico, i suoi semi aiutano la digestione, calmano la tosse e migliorano la circolazione sanguigna. Apporta benefici anche nel suo uso esterno: un impacco con le foglie calma il dolore delle punture d’insetti e il mal di denti. È efficace nel trattare gli ematomi. Infatti appena il livido fa la sua comparsa, se vi applicate sopra del prezzemolo tritato beneficerete delle sue proprietà sia analgesiche che antinfiammatorie che vi aiuteranno ad alleviare il dolore, nonché a ridurre il gonfiore della zona delle articolazioni in caso di contusioni.

Le foglie, se masticate, aiutano a combattere l’alitosi (soprattutto quella derivante dall’ingestione di aglio e cipolla).

 

Il prezzemolo contiene sali minerali tra i quali fosforo, potassio, calcio, rame, zolfo, vitamine e acido folico. Stimola il sistema nervoso, svolge un’azione drenante e diuretica e regola la pressione.

La presenza di betacarotene fa bene alla pelle svolgendo la sua azione antiossidante; la presenza di calcio remineralizza le ossa, le unghie e i capelli.

In caso di mastite può essere applicato sul seno per far regredire la produzione di latte.

Un cucchiaio di prezzemolo soddisfa più della metà del fabbisogno giornaliero di vitamina C e questo lo rende una pianta eccellente per il rinforzo del sistema immunitario e  riduce il rischio di contrarre patologie come asma, diabete e arteriosclerosi.

 

Tra le sue proprietà c’è anche quella di fluidificare il sangue, con effetti positivi sul sistema circolatorio; riequilibra il sistema endocrino (a vantaggio soprattutto di chi soffre di ipotiroidismo) e combatte stanchezza ed anemia con i suoi sali minerali che lo rendono un tonico energizzante.

È consigliabile utilizzarlo preferibilmente crudo in modo da preservare tutte le sue proprietà poiché le vitamine e i sali minerali sono termolabili, con il calore della cottura si deteriorano.

 

Controindicazioni:

Benché sia ricco di potassio, che gli conferisce proprietà diuretiche e regolatrici della pressione, è sconsigliato alle donne incinte in quanto potrebbe favorire un eventuale aborto, per l’azione rilassante sulla muscolatura liscia (difatti verso la metà dell’Ottocento, oltre che ad utilizzare ufficialmente la pianta per provocare il flusso mestruale, veniva prescritta clandestinamente ed in dosi massicce per favorire l’aborto).

È sconsigliato anche per coloro che soffrono di patologie renali.

 

Secondo la medicina tradizionale cinese, utilizzare il prezzemolo in caso di ipertensione arteriosa aiuterebbe a ridurne i sintomi in quanto la pianta è popolare per le sue proprietà diuretiche. Di conseguenza i suoi effetti si riflettono anche su ritenzione idrica e cellulite.

Cortisone naturale contro febbre da fieno e orticaria, pare che il prezzemolo inibisca anche le istamine.

La presenza di flavonoidi rende il prezzemolo un rimedio naturale e vegan, molto indicato per contrastare i segni dell’invecchiamento.

Non ho ancora accennato al riconoscimento del prezzemolo come afrodisiaco. E questo vale, naturalmente, anche per il suo olio essenziale che in più va a stimolare il processo digestivo. In altre parole, aiuta la digestione, riduce la formazione dei gas intestinali e aiuta a tenere pulito l’intestino.

 

Un rimedio contro la tosse? Bere il decotto di prezzemolo!

 

Esoterismo:

È considerato tra le erbe che favoriscono la serenità, l’equilibrio interiore e attraggono la fortuna.

Veniva utilizzato come erba divinatoria nella notte di San Giovanni, i suoi steli venivano utilizzati negli infusi per fare filtri d’amore (il decotto come afrodisiaco) e nelle fumigazioni per avere “visioni” nell’arte della chiaroveggenza.

Da questo sito ho trovato una curiosità divertente:

Nella magica notte di San Giovanni il prezzemolo era utilizzato come erba divinatoria. Per sapere la sorte dei defunti si bruciava il prezzemolo nel camino del defunto stesso: il fumo era bianco se il defunto era in paradiso, grigio in purgatorio e nero all’inferno. Prezzemolo, mandragora, giusquiamo e belladonna erano le piante che unite a grasso animale e fuliggine componevano l’unguento del “volo magico” delle streghe. Questo unguento spalmato sul corpo provocava allucinazioni e vertigini dando a chi lo assumeva la sensazione di volare.

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