Zucca: il frutto più buono e divertente.

Ma perché, la zucca è un frutto? Si, come anche i pomodori! Nonostante vengano comunemente classificati come ortaggi, tali non sono. Si sviluppano dai fiori dopo l’impollinazione e hanno i semi. Se volete curiosare sull’argomento qui troverete qualche chicca.

La zucca ha delle importanti proprietà nutritive, oltre ad essere (naturalmente!) vegan.

È poco calorica (circa 18 calorie per 100g) quindi ottima nelle diete e per i pazienti diabetici, è ricca di potassio e povera di grassi, ha un’apprezzabile quantità di magnesio e calcio, fornisce un buon apporto di vitamine che le conferiscono la qualità di antiossidante (favorisce il rinforzo del sistema immunitario e aiuta nella prevenzione dei tumori). Troviamo vitamine A, vitamine del complesso B (B1, B2 e B3), vitamine C e vitamine E. È una discreta fonte di ferro, fibre e sali minerali (fosforo, zinco, selenio, sodio e manganese).

La presenza di Omega-3 contribuisce all’abbassamento della pressione, alla riduzione del colesterolo e dei trigliceridi.

La zucca presenta proprietà diuretiche e lassative non secondarie poiché, grazie all’elevata quantità di acqua e fibre contenute, è ottima per alleviare i disturbi provocati da stitichezza, ritenzione idrica o emorroidi. Riequilibra la flora intestinale favorendo il corretto funzionamento del tratto intestinale.

Il betacarotene è un’altra sostanza presente in questo frutto. Oltre ad essere un antiossidante, stimola l’abbronzatura, contrasta i radicali liberi, l’invecchiamento cellulare e della pelle; è un antitumorale, un antinfiammatorio e un protettivo del sistema cardio-circolatorio. È un rafforzante di unghie e capelli fragili e che si spezzano.

I semi di zucca contengono un aminoacido chiamato cucurbitina che aiuta a combattere i vermi ed in particolare la tenia: paralizza il parassita facilitandone il distacco dalle pareti intestinali. Il loro utilizzo pare che aiuti a prevenire i problemi alla prostata e infiammazioni del tratto urinario come la cistite. L’olio dei suoi semi facilita la guarigione delle scottature e pare sia consigliato a coloro che sono affetti da aterosclerosi.

È utilizzata anche in erboristeria per ottenere maschere per il viso e per la pelle, essendo la zucca idratante e lenitiva per scottature e punture di insetto.

 

Jack o’ Lantern: un ornamento stagionale.jack-o-lantern

Dopo aver sfatato il mito a riguardo della natura di frutto e non di ortaggio della zucca, è il momento di sfatarne un altro.

La tradizione della Zucca di Halloween non ha origine in America bensì è nell’Irlanda del XIX secolo che trova i suoi albori.

L’usanza della zucca Halloween è legata alla famosa leggenda dell’irlandese Jack, un astuto fabbro, avaro e ubriacone, che un giorno, durante il suo bivacco al bar ebbe un infarto e, sul punto di morire, ricevette la visita del diavolo che reclamava la sua anima a causa del suo vivere dissoluto e dedito ai vizi.

Ma Jack, vecchia volpe, chiese al diavolo un ultimo desiderio: un ultimo boccale di birra prima della resa della sua anima.

Il diavolo gli concesse quanto richiesto ma, poiché Jack era uno squattrinato ma astuto, ripose immediatamente la moneta nel suo borsello, accanto ad una croce d’argento, così da impedire al diavolo di ritrasformarsi nella sua originaria forma. Pur di riottenere le sue fattezze, il diavolo promise a Jack che non sarebbe tornato per altri dieci anni, quindi Jack avrebbe potuto continuare la sua vita e lo lasciò libero… Naturalmente non cambiando il suo stile di vita e non cercò di scongiurare il pericolo per la sua anima.

Trascorsi i dieci anni, come promesso,  il diavolo fece ritorno reclamando ciò che gli spettava.

Jack, anche stavolta, non si smentì: disse di desiderare una mela e gli chiese di raccoglierla da un albero prima di prendersi la sua anima. Il diavolo salì sulle spalle del vecchio Jack ma raggiunto il ramo, il furbo Jack incise con un coltello una croce sul tronco al fine di impedire che il diavolo ne discendesse.

Stavolta la condizione che Jack mise per liberare il diavolo fu quella della libertà: il diavolo non avrebbe più fatto richiesta dell’anima di Jack.

Ma quel vecchio testone di Jack, nonostante tutto, non si ravvide ancora dei suoi peccati e durante la sua vita ne commise così tanti che, quando morì, fu rifiutato da tutti. Presentatosi in paradiso, fu allontanato. Presentatosi poi all’Inferno, venne scacciato anche dal demonio che gli ricordò il loro ultimo accordo. Naturalmente il diavolo ben felice di lasciarlo errare come anima tormentata, dandogli una punizione ancora più severa dell’inferno.
Quindi Jack dovette far ritorno al mondo come anima errante ma all’osservazione che essa era fredda e buia, il diavolo gli tirò un tizzone ardente, che Jack posizionò all’interno di una rapa (che col tempo si trasformò in zucca, a partire dalle emigrazioni degli irlandesi in America). Cominciò così il suo eterno peregrinare, da quel momento senza tregua, alla ricerca di un luogo su cui riposarsi.

 

Vi lascio questo link nell’eventualità che vogliate provare a realizzare una zucca intagliata per il vostro Halloween.

 

La Vigilia di Ognissanti, ormai nota a tutti con il nome di Halloween corrisponde a quello che tempo addietro era il Capodanno Celtico ed era considerato uno degli otto Sabba: Samahin (insieme a Yule, Imbolc, Ostara, Beltane, Litha, Lammae e Mabon). Era il periodo dell’anno in cui ci si liberava delle debolezze, si chiudevano le questioni lasciate in sospeso, si mandava al macello il bestiame troppo debole e che non sarebbe stato in grado di superare l’inverno. Parte del raccolto veniva messo nei campi e lasciato marcire come tributo alla madre Terra.

La cosa principale di questa giornata riguardava le persone defunte durante l’anno: era importante che avessero un luogo di riposo prima dell’arrivo del nuovo anno e che fossero onorati a dovere cosicché i loro spiriti non provassero dispiacere o tormento e non tornassero a vagare sulla terra come anime inquiete ed erranti. Il velo che separa il mondo fisico da quello spirituale, in questo giorno, è molto più sottile del solito pertanto la Vigilia di Ognissanti è il giorno perfetto per avvertire le presenze dei defunti. Ma per ora lasciamo stare i Sabba e torniamo all’etimologia del nome Halloween.

 

zucca1-1In inglese la parola Hallow significa Santo e, pertanto, essendo il 31 ottobre la vigilia di Ognissanti, ritroviamo la forma all hallows’ eve che significa proprio la vigilia di Ognissanti. La forma, col tempo, è stata contratta dalla pronuncia diventando Halloween.

In questo sito potrete approfondire il discorso sul Sabba Samahin e su altre curiosità circa i festeggiamenti dei Celti.

 

In conclusione di questo articolo, non posso esimermi dal citare il mio compagno (meglio noto come “il Poeta Cimiteriale”) che, con il solito entusiasmo che lo contraddistingue, vuole manifestarsi qui attraverso due sue poesie:

 

Halloween (dolcetto o scherzetto)

Nella mia casa, dove sono nato,

entra un bambino incappucciato e armato.

Falce alla mano, colpisce il divano.

Quindi si ferma: è imbronciato.

Il biscotto a forma di falce: sgretolato.

La zucca morta

Il becchino stava preparando una zuppa di zucca,

quando un cadavere bussò alla sua porta:

per questi era già pronta una zuppa di zucca morta.

Tratte da: Testamento di un Poeta Cimiteriale, Neo edizioni, 2013.

Un’ultima curiosità è la canzone Marta la Cornacchia, ballata macabra ideale per la notte delle zucche.

zucca-angolo

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