Sapevate che: (tutti questi prodotti non sono veg-friendly)

  • Lo zucchero non è vegan: il processo di lavorazione per lo sbiancamento dello zucchero implica l’uso di filtri derivati da carbone animale che a loro volta sono derivati dalle ossa degli stessi. Lo zucchero di canna che comprate sugli scaffali dei supermercati non sempre è vero zucchero di canna. Alcune volte, per nascondere la raffinazione, lo zucchero viene colorato con il caramello ammoniacale E150c e fareste bene a controllare gli ingredienti prima di acquistarlo. Se proprio volete lo zucchero di canna acquistate quello grezzo o, in alternativa, in un mio articolo ne ho consigliato un valido sostituto che è la stevia.

 

  • Il formaggio non è tutto vegetariano: il caglio (enzima estratto dallo stomaco del vitello non ancora svezzato) utilizzato per la coagulazione dei formaggi non è sempre sintetico ma spesso è di origine animale. Purtroppo, spesso, sulle confezioni dei formaggi non ne è specificata l’origine.
  • Alcuni dolci e prodotti da forno (ad esempio in Abruzzo lo mettono spesso in pizze e pane) nonché alcuni tipi di pancarré contengono strutto. Occhio a tartine e tramezzini.

 

  • Le bevande proteiche (come quelle assunte dagli sportivi per il rinforzo ed il potenziamento muscolare) contengono il cosiddetto “siero”, un derivato della lavorazione del latte ed è, più precisamente, la parte liquida del latte che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. Anche alcuni cibi per animali lo contengono.

 

  • Chewing gum e caramelle contengono elementi animali come lanolina (derivante dal vello della pecora), colla di pesce, glicerina e acido stearico (derivante dal sego).

 

  • Per la chiarificazione del vino (come ho già trattato in un mio vecchio post) vengono utilizzati elementi animali come l’albumina, la caseina e la colla d’ossa. Tutto questo non viene riportato in etichetta poiché sono elementi utilizzati durante la lavorazione e poi rimossi nel prodotto finito.

 

  • Le farine nei prodotti da forno vengono “migliorate” con la L-Cisteina, aminoacido derivante dalla lavorazione degli scarti animali (piume d’anatra o gallina o addirittura dalle corna tritate della mucca). Tra gli ingredienti figura come E920.

 

  • Le medicine in capsula contengono colla di pesce e gelatina di origine animale. È indicata come gelatina, agente addensante o con la sigla E441 e può essere presente anche nelle capsule delle vitamine.

 

  • In alcune margarine potreste trovare una miscela di grassi vegetali e animali come sego, olii estratti dai pesci e grasso di cocco o di palma. Il sito UnDueTre…Terra è un ottimo ricettacolo di informazioni utili a riguardo.

 

  • Alcuni saponi, soprattutto saponi di marsiglia o ammorbidenti, ma anche quelli per viso e corpo sono prodotti con il sego (in genere è grasso di bovino ma può essere anche ovino o equino). E’ molto simile allo strutto ma ha una più elevata quantità di acidi grassi. Ha una funzione anti schiumante e talvolta lo trovate con la sigla inglese Sodium Tallowate.

 

  • Pneumatici per auto e gomme per ruote da bicicletta vengono prodotte con acido stearico (che ha la funzione di mantenerne stabile la forma durante la trazione).

 

  • Fuochi d’artificio: anche per questi è utilizzato l’acido stearico. Impedisce l’ossidazione dei metalli che rivestono le polveri per poterle conservare più a lungo.

 

  • Gli strumenti musicali, soprattutto quelli in legno, vengono incollati con colle animali (anche se non sempre).

 

  • Nei profumi e nei prodotti cosmetici è possibile trovare fragranze al “muschio” (che può essere sintetico o derivato dai genitali di cervo, lontra o castoro), collagene o elastina (proteine presenti nel tessuto connettivo degli animali), midollo di bue negli shampoo e… l’elenco è lungo. A riguardo di questo punto potete leggere altro sul sito: http://www.greenme.it/consumare/cosmesi/14342-ingredienti-animali-nascosti-nei-cosmetici

 

  • Anche i preservativi non sono esenti dall’essere prodotti con un elemento animale: la caseina. On-line trovate facilmente in commercio quelli vegan-friendly.

 

I miei consigli sono sempre gli stessi: leggete bene le etichette e, quando è possibile, acquistate solo prodotti con il marchio vegan-ok.

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