Allattamento al seno, è vegan!

Di recente sono incappata in una notizia un po’ particolare: una madre vegana che ha “imposto” a suo figlio da poco nato la medesima dieta. Niente latte di origine “animale” ma solo latte di riso. Con mio grande stupore.

Non mi sento nella posizione di giudicare questa donna né tantomeno lo farò, questo articolo ha come scopo quello di trarre spunto per fare un po’ d’informazione e spiegare alcune cose. Riflessioni buttate lì un po’ a caso (ma anche no) per inserire un tema fondamentale nell’alimentazione vegana ma anche di quella non vegana: il LATTE.

latte dannoso sia in brocca che in bicchiere

Come ormai tutti sappiamo, la specie umana appartiene alla categoria dei mammiferi. Pertanto il latte è un alimento fondamentale nei primi mesi di vita, è la prima fonte di nutrimento, di calcio, di proteine e sali minerali, tutti elementi necessari per lo sviluppo di ossa e del sistema immunitario.

Di conseguenza mi sento di dire che per un essere umano nei suoi primi mesi di vita, e fino allo svezzamento, bere il latte materno è assolutamente “vegan”. Così come per il vitello, l’agnello, il gattino o il babbuino… In natura è così, il cucciolo di mammifero assume il latte materno fino allo svezzamento, poi… basta. Dopo non ne ha più bisogno. Anzi!

L’uomo è l’unico mammifero che continua ad assumere latte anche da adulto e soprattutto il latte di altre specie. Tutti gli altri mammiferi bevono il latte della propria specie e, terminato lo svezzamento, non ne bevono più.

Durante la crescita l’organismo smette di produrre l’enzima lattasi che è il responsabile della digestione del lattosio, lo zucchero del latte. Motivo per il quale sentiamo sempre più casi di persone intolleranti al lattosio, soprattutto quelle persone che hanno fatto un uso eccessivo di prodotti che lo contengono, sviluppando vere e proprie allergie.

Dal sito http://www.naturopataonline.org:

“Quando si beve latte, la concentrazione di  calcio nel sangue aumenta bruscamente. A prima vista può sembrare che venga assimilato molto calcio, invece questo brusco innalzamento ha i suoi effetti negativi. Quando la concentrazione di calcio nel sangue si innalza all’improvviso, l’organismo cerca di riportare i livelli alla normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso i reni e l’urina.”

Ciò significa che  quando si beve latte per aumentare il calcio, il risultato che si ottiene è ironicamente il contrario, ossia il livello complessivo di calcio nell’organismo diminuisce.

 

Se siete interessati all’argomento “latte” vi consiglio di leggere anche http://www.oloslab.it/latte.php.

Da “Il fatto Quotidiano” leggiamo che I medici russi partono da un fatto: la nota Harvard Medical School ha eliminato il latte dall’elenco dei prodotti salutari.  

Da http://www.autodifesalimentare.it il video sul latte vaccino dichiarato nocivo in Russia.


 

L’immagine in evidenza è presa da un interessante articolo di Vanity Fair  che parla sempre dell’importanza dell’allattamento al seno e, cosa che non sapevo, che “l’allattamento esclusivo al seno almeno per i primi sei mesi riducono del 36% il rischio di Sids, la sindrome da morte improvvisa del lattante

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