Sapone autoprodotto per lavatrice, 100 %vegan

Perdonatemi, ne ho fatta una delle mie! Questo post era stato pubblicato per errore ma era incompleto, invece di salvare la bozza ho inavvertitamente pubblicato. Ora è terminato. Mi auguro vi piaccia. Scusate ancora per l’inconveniente.

Sono ormai un po’ di mesi che ho smesso di comprare detersivi. Come già discusso nei miei articoli su aceto e bicarbonato, preferisco usare rimedi totalmente “green” e “vegani” per la mia casa.

Ma per la lavatrice serve il sapone, solo l’aceto non è sufficiente.

Di conseguenza mi sono ingegnata e ho iniziato a fare vari tentativi. Alla ricerca di un sapone di marsiglia (il più naturale possibile) adatto allo scopo e non testato su animali, ne ho trovati alcuni ma non andavano bene per i semplici motivi che o non riportavano il simbolo “giusto” rappresentante il famoso coniglietto o non  lo avevano affatto (dico il simbolo giusto perché purtroppo ci sono alcune aziende che non si sa se per disgraziati motivi d’inganno o per superficialità utilizzano marchi simili ma non ufficiali e di conseguenza inutili dal momento che non rappresentano l’adesione agli standard internazionali).

L’unico vero marchio è quello utilizzato anche da “I Provenzali” e che potete vedere sul sito Lav – Lega antivivisezione.

Tornando ai miei esperimenti, alla fine sono approdata al sapone di marsiglia de I Provenzali. Inizialmente avevo dei dubbi in quanto il sapone in questione è specifico per la persona e non per il bucato ma alla fine mi sono detta che provare mi sarebbe costato solo il prezzo della saponetta.

Ma bisognava renderlo liquido per poterlo utilizzare in lavatrice, quindi mi sono procurata una grattugia (come quella che vedrete tra poco nella foto) e ho iniziato a grattugiare il sapone come se fosse formaggio.

Ottenuti i fiocchi di sapone non mi restava che scioglierlo nell’acqua… ma quanta?

 

Ecco, la prima volta ne ho usata un litro ed è venuto mooolto denso e non si è sciolto bene nell’acqua. Non andava bene.

 

La seconda volta un litro e mezzo, è venuto un po’ meno denso ma non mi convinceva ancora.

 

La terza volta ho avuto l’illuminazione di provare in acqua calda… Ancora peggio. Tralasciando la mezza intossicazione che mi sono presa perché alcune volte la mia curiosità supera la mia intelligenza, volevo sentire il profumo e appena ho versato il sapone nell’acqua bollente ci ho messo la faccia sopra… In ogni caso, appena fatto era bellissimo, questo liquido con delle sfumature, sembrava perla fusa, ma appena raffreddato si è iniziato a solidificare e ha perso tutta la sua bellezza. Per usarlo dovevo tagliare questa gelatina solida con la paletta e lavorarla mescolandola in una vaschetta per poterla usare altrimenti in lavatrice impiegava tutto il tempo del lavaggio solo per sciogliersi. I risultati non erano dei migliori… anzi…

 

Al quarto tentativo mi è andata leggermente meglio. Sono ritornata all’utilizzo dell’acqua fredda e ne ho versata un po’ alla volta fino alla quantità di tre litri. La mia idea iniziale era di usare un procedimento simile e quello usato per fare la pastella ma il problema era che mentre mescolavo per far sciogliere i grumi, il sapone rimaneva tutto attaccato alla paletta. Oltre al fatto che era un po’ troppo liquido e di conseguenza aumentava anche la dose da mettere in lavatrice.

 

Il quinto tentativo è stato quello giusto. Dopo mesi di prove sono giunta alla conclusione che la dose d’acqua che ritengo sia la migliore è di due litri e mezzo.

 

Dunque cosa serve e cosa fare?

 

  1. Un recipiente dove andrete a grattare il sapone
  2. Un recipiente abbastanza capiente
  3. Una grattugia
  4. Una palettina di plastica
  5. 2,5 litri di acqua
  6. Una saponetta di sapone di marsiglia de I Provenzali.

 

 

Per prima cosa grattugiate il sapone come se fosse formaggio.

 Versate mezzo litro di acqua nel contenitore vuoto e aggiungete un po’ di sapone alla volta mentre mescolate. Così il sapone inizierà a sciogliersi. Proseguite aggiungendo la restante acqua, sempre un po’ alla volta mentre mescolate. Quando avrete aggiunto tutta l’acqua date una mescolata finale e lasciate riposare qualche ora. Io lo lascio tutta la notte ed il giorno dopo lo verso nelle bottiglie di ex detersivi che ho conservato per lo scopo di riutilizzarli di volta in volta per il mio sapone. Considerate che col tempo tenderà a diminuire di volume in quanto perderà l’aria che ha immagazzinato mentre veniva rimestato.

 

Le dosi: dosatore

Per la mia lavatrice è sufficiente uno di questi dosatori riempito del tutto.

In questo modo e con le quantità di sapone che avete ottenuto con le proporzioni che vi ho dato, dovreste riuscire a fare più o meno 18 lavatrici.

 

Questo sapone è ottimo sia per lavare il bucato in lavatrice che da usare come sapone mani (in questo caso se vedete che è troppo denso e fatica ad uscire dal dosatore allungate con un po’ d’acqua).

 

Dopo avervi tediato con quasi ottocento parole… vado a lavarmi le mani col mio sapone!

Have a nice soap!

7 comments

  1. Ciao! Intanto grazie per i consigli.
    Volevo sapere la capienza in mL del tuo misurino e per quale quantità di panni la utilizzi… per regolarmi meglio! Grazie!

    1. Ciao Eleonora!
      Grazie per il tuo commento!
      Il mio misurino è di 130 ml (lo riempio tutto perché il mio sapone autoprodotto non è concentrato).
      Invece la capienza della mia lavatrice è di 6 kg.

  2. Ciao, anche io ho problemi di odore solo con i capi scuri… li asciugo in giardino, ma una volta indossati basta un po’ di traspirazione e puzzano (e non di sudore)!
    Ho letto con interesse il tuo articolo, ma mi chiedo: non sarebbe più semplice mettere le scaglie di sapone DIRETTAMENTE in lavatrice senza scioglierle? Magari mi risparmi l’esperimento se l’hai già fatto tu….

    1. Ciao! Grazie per avermi scritto.
      In teoria sarebbe molto più semplice mettere direttamente le scaglie ma sinceramente non ho provato a farlo.
      La verità è che rendendo il tutto in forma liquida ho ottenuto poco più di due litri e mezzo di sapone, ci ho fatto una ventina lavatrici e un po’ ne ho usato come sapone mani.
      Mettendo solo le scaglie ne avrei consumato sicuramente di più solo per capire le dosi giuste di lavatrice in lavatrice. Lo scopo del mio esperimento era di ottenere un sapone buono con una spesa minima.
      Questo non esclude che non si possa fare quello che consigli tu ma per le dosi bisogna sperimentare. Dal momento che ho capito quali sono le dosi in forma liquida provo a fare le proporzioni con le scaglie e se mi dai un po’ di tempo ti farò sapere.
      Un saluto e ancora Grazie! 🙂

    2. Ciao Teresa! Eccomi ad aggiornare il commento e ad aggiungere l’informazione che mi avevi chiesto.
      Ho fatto l’esperimento di mettere le scaglie direttamente in lavatrice. Il bucato è venuto bene, le scaglie si sono sciolte alla perfezione durante il lavaggio. (Il lavaggio che ho usato è “cotone a 90°” poiché ho fatto i bianchi.)
      Ti consiglio comunque di metterle direttamente nel cestello perché se le metti nella vaschetta del sapone rischi che si bloccano e ti intasano il condotto che va dal cassettino al cestello. Questo perché non si sciolgono immediatamente al contatto con l’acqua.
      Per quanto riguarda le dosi: la mia lavatrice porta 6kg e la quantità di scaglie che ho messo è pari a 10g di sapone.
      Se ti va, prova e poi fammi sapere.
      Ancora grazie e Buona giornata! 🙂

  3. Ciao, intanto grazie per l’articolo!
    Anche io ho problemi di cattivo odore dei capi appena lavati..purtroppo quando c’è brutto tempo mi tocca stenderli in casa..causando così cattivo odore e umidità 🙁 Spero sempre di riuscire a prendere un’asciugatrice prima o poi..

    Volevo sapere se andava bene qualsiasi sapone di Marsiglia e se l’acqua deve essere calda o tiepida. Grazie!

    1. Ciao!!! Grazie a te per il commento!
      Ti capisco, io sono costretta a stenderli sempre dentro casa perché la mia casa è priva di balconi o terrazzi.
      Dunque, se vuoi un sapone vegan purtroppo non tutti i saponi di Marsiglia vanno bene. Molti sono fatti con il sego, un grasso animale derivante principalmente dai bovini. Spesso il sego viene riportato nell’elenco degli ingredienti, o Inci, come Tallowate (il termine inglese). Leggi sempre le etichette e se ne trovi uno senza “tallowate” fammi sapere che lo sto cercando anch’io!
      Al momento l’unico sapone di Marsiglia “sicuro” che ho trovato è quello de I Provenzali (nonostante sia un sapone per la persona, una volta grattugiato e poi sciolto in acqua va bene anche in lavatrice).
      In alternativa al sapone di Marsiglia ho trovato, da Acqua e Sapone, un sapone all’olio di cocco che si chiama Alga. Lo fanno sia in panetti morbidi che in forma liquida. Lo sto usando alternato al mio sapone autoprodotto e devo dire che mi sta piacendo. A suo favore ha il fatto che è economico ed è già pronto! 😛
      Per quanto riguarda la temperatura dell’acqua non ho capito se ti riferisci alla temperatura per fare il sapone o se a quella migliore per lavare il bucato. Pertanto ti rispondo ad entrambe le cose.

      Se vuoi provare a fare il sapone come ho fatto io, è preferibile che l’acqua sia fredda. In questo modo la densità del sapone rimarrà più liquida anche se ci metterai un po’ di più a far sciogliere le scaglie di sapone di Marsiglia e qualche residuo rimarrà comunque. Se usi l’acqua calda le scaglie si sciolgono ma quando si raffredda diventa una specie di budino che in lavatrice ci mette due ore a liquefarsi quindi non lava bene.

      Se invece ti riferivi alla temperatura di lavaggio dei capi: purtroppo devo consigliarti di lavare tutto ad almeno 60°.
      Personalmente, lavando a 30° o a 40° e usando i saponi di cui parlavo poco fa (e usando in più il bicarbonato durante il lavaggio e l’aceto durante il risciacquo) ho parzialmente risolto il problema. Da quando lavo i capi colorati o scuri a 60° e i bianchi a 60° o a 90° se sono molto sporchi, non ho più problemi di cattivi odori.

      Ok, scusami la lunghezza della risposta! 😛
      In ogni caso, se vuoi, aggiornami su come va e scrivimi se hai altri dubbi o se sono stata poco chiara in qualcosa!
      Un saluto e Grazie!
      🙂

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