Pavimenti; un aceto per amico

Dopo aver parlato dell’ MPDA in lavatrice vorrei spendere questo articolo per consigliare un altro uso dell’aceto.

Ecologico ed economico, vegano al 100%, l’aceto da ottimi risultati anche sui PAVIMENTI.

Igienizza, è antibatterico, limita il futuro sviluppo di nuovi microrganismi o muffe e soprattutto ho notato due cose:

  • un’enorme differenza rispetto alla candeggina (questa lasciava i pavimenti opachi, con aloni. Camminandoci una volta asciutti restavano comunque le impronte delle scarpe). Con l’aceto invece i pavimenti rimangono lucidi, senza aloni, non restano impronte e ho l’impressione che la sensazione di pulito si prolunghi fino a due giorni dopo, anche soltanto spazzando sembra come se fossero stati appena lavati.
  • da quando lo uso la mia gatta non fugge più mentre uso il mocio. Si siede più volentieri sul pavimento, a differenza di prima che cercava sempre superfici alte come il piano superiore del suo tiragraffi o si arrampicava sulla prima sedia che le capitava.

Come usarlo?

Io riempio il secchio del mocio all’incirca a metà, di più non posso altrimenti quando strizzo il mocio nello strizzatore si bagna. Non ho mai calcolato quanti litri d’acqua servono ma ho fatto un po’ di esperimenti sulle dosi dell’aceto e i secchi per i moci sono più o meno di dimensioni standard quindi penso che le mie dosi valgono un po’ per tutti i secchi. Dunque, se il pavimento non è molto sporco mi basta la quantità di un bicchiere (quelli comuni, di plastica, che si usano ai compleanni); se invece il pavimento è molto sporco verso nell’acqua un bicchiere e mezzo di aceto.

Per coprire l’odore forte dell’aceto (che in ogni caso evapora con l’asciugarsi delle superfici) o per profumare gli ambienti metto le solite gocce di olio essenziale, che uso anche in lavatrice. Ne metto all’incirca 15, goccia più o goccia meno, dipende da … niente, dipende da come mi gira! 😛

 

Per questo post è tutto ma ci rivedremo (non è una minaccia)! Parlerò ancora dell’aceto per pulire il bagno e lavare i piatti.

Se avete dubbi, volete chiarimenti o… quello che vi pare, scrivetemi e vi sarà risposto 🙂

Namastè e alla “prochain fois”.

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