Informazioni Vegan: vegano è chi insegue un’idea, non una moda

Chi o cos’è un Vegano. Per chi ancora non lo sa, un Vegano è sostanzialmente chi ha fatto una scelta etica o salutistica e ha deciso di abolire dalla sua alimentazione ogni sorta di genere animale, dalle materie prime (carne e pesce) ai derivati (latte, uova, burro, strutto, colla di pesce…). Ma non solo, per ogni prodotto starà lì a leggere l’etichetta per scartare tutti quei prodotti che sembrano ok ma che nascondono insidie come latte in polvere, albume, colla di pesce, strutto (il pancarrè ad esempio, in molti è pane al latte e in altri viene utilizzato lo strutto), i conservanti, e così via.

Per iniziare, ecco un link di un sito che elenca tutti i prodotti a cui far attenzione.
Chi è vegano pone particolare attenzione non solo a livello alimentare ma anche a tutti gli aspetti del quotidiano. Un vegano non comprerà mai capi di lana, di pelle o di seta, si aggirerà nei reparti alla ricerca di marche che non testano su animali o che non vanno a finanziare la vivisezione, sceglierà molto probabilmente prodotti bio o comunque freschi piuttosto che surgelati.
Un vegano non è un alieno (e che gli alieni mi perdonino, non è mia intenzione offendere nessuno), è soltanto una persona che ha fatto una scelta nella vita, quella di rispettare oltre al suo karma, anche le altre forme di vita, le specie animali e l’ambiente.

Pertanto, date le mode del momento per cui “fa figo” definirsi vegani, fate attenzione. Chi veramente sceglie questa filosofia deve essere consapevole che è un cammino ancora difficile, soprattutto all’inizio. In Italia purtroppo non c’è ancora l’apertura giusta che rende la vita facile a chi sceglie di avere uno stile di vita alternativo. Spesso nei supermercati si trova ancora una limitata scelta di prodotti e, quando si trovano, molte volte sono abbastanza costosi. Nei ristoranti, nelle pizzerie e in generale nei posti dedicati alla ristorazione non c’è abbastanza conoscenza dell’argomento e soprattutto non c’è rispetto.

Vi racconto una storia.
Mi è capitato di entrare in qualche pizzeria al taglio e di chiedere gli ingredienti di una semplice crocchetta di patate (perché so che molti mettono mozzarella o formaggio oltre che patate).
In una di queste, la commessa dietro al bancone mi ha guardato quasi schifata, come se le avessi chiesto chissà cosa e la sua risposta è stata: “eh, patate!!!” (traduzione: “è scontato che ci siano le patate, è una crocchetta di patate che vuoi che ci sia!” e questo lo capisco ma la superficialità di certe persone mi lascia ancora basita, nonostante siano 10 anni che combatto con l’argomento). Al che mi sono un po’ risentita e avendo capito il personaggio, e quasi come per darle una lezione, le ho detto: “ah, bene, perché sa, sono allergica al latte, se dovesse capitarmi di mangiarlo finirei dritta in ospedale!” Al che la tipa ha cambiato colorito, è diventata bianco latte, tanto per restare in tema, e ha replicato: “oddio, bhè veramente ci mettiamo il formaggio grattugiato insieme alle patate…” e stavolta il tono era d’imbarazzo e non di arroganza.
Morale: non ho preso la crocchetta. In verità non sono proprio allergica al lattosio, semplicemente non lo digerisco più perché il mio stomaco si è disabituato, quindi se mi capita per sbaglio di mangiarne anche una minima quantità sto male ma non finisco in ospedale. Ma lei questo non poteva saperlo ed io volevo vedere che reazione avrebbe avuto sapendo che la sua risposta a “ca**o di cane” e la sua arroganza avrebbero potuto farle rischiare una bella denuncia. Se al posto di una vegana fossi stata un’allergica avrei rischiato grosso… e anche lei.

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